le facciate ventilate fotovoltaiche nelle ristrutturazioni

le facciate ventilate fotovoltaiche nelle ristrutturazioni

Oggi vi parlerò di un argomento di vitale importanza sia nelle nuove costruzioni che  in quelle da ristrutturare : le facciate ventilate!!!

L’utilizzo di facciate ventilate ha caratterizzato molti dei prospetti degli edifici negli ultimi anni. Questo tipo di soluzione costruttiva si adatta molto bene all’utilizzo sia in edifici di nuova costruzione sia in caso di interventi di ristrutturazione. I pregi di una facciata ventilata sono molteplici, oltre alla protezione dagli agenti atmosferici, i rivestimenti ventilati offrono nuove possibilità strutturali con materiali ermetici (vetro e metallo), permettono costruzioni più resistenti rispetto ad una parete massiccia con superficie a intonaco e consentono un migliore isolamento acustico. Da un punto di vista estetico la grande varietà dei materiali per il paramento esterno, marmo, granito, pietre naturali, vetro, metallo ed integrazione fotovoltaica , consente una grande versatilità di utilizzo, massima creatività e originalità estetica.

Stratigrafia di una facciata ventilata
Dal punto di vista costruttivo la facciata ventilata si presenta come un rivestimento multistrato montato a secco fissato al muro perimetrale dell’edificio mediante un sistema di intelaiatura costituito da montanti e traversi, che consentono il passaggio dell’aria tra muro e paramento. Lo strato isolante è fissato alla parte esterna dell’edificio, costituendo un sistema di coibentazione simile al sistema a cappotto. Dall’esterno all’interno la  parete è così composta:

  • un paramento esterno;
    • una camera d’aria;
    • strato isolante;
    • sotto-struttura.

La facciata ventilata sfrutta “l’effetto camino” che si genera grazie allo strato di aria compreso fra il paramento e la parete dell’edificio, così si forma una circolazione di aria dovuta alla differenza di pressione tra l’aria interna all’intercapedine e l’aria esterna. “L’effetto camino” è garantito se lo strato di aria è compreso tra i 5 e i 7 cm, uno strato più spesso causerebbe la formazione di moti convettivi, ostacolando la circolazione dell’aria.
Il comportamento della facciata ventilata varia in funzione delle condizioni
atmosferiche esterne. Nel periodo estivo la ventilazione naturale creata nell’intercapedine porta alla diminuzione della trasmissione di calore tra interno ed esterno. Nella stagione invernale, se l’isolante è stato opportunamente dimensionato, si riesce a mantenere la temperatura dello strato coibente simile a quella dell’aria esterna, evitando il flusso di aria all’interno dell’intercapedine, impedendo così l’effetto camino e il raffreddamento dello strano esterno della parete. La parete ventilata, inoltre, consente una migliore dispersione della quantità di vapore interna alla muratura, aumentando la curabilità  ela durata del muro stesso.
La facciata ventilata e la ristrutturazione edilizia.

La facciata ventilata è un sistema di isolamento efficace che può essere preso in considerazione in caso di ristrutturazione come alternativa ad un tradizionale intervento di isolamento esterno a capotto. La progettazione della facciata ventilata in caso di applicazione ad una struttura esistente deve essere affrontata non solo da un punto di vista estetico ma prendendo in considerazione lo stato di salute dalla struttura su cui sarà installata. Il primo passo è quello di operare una attenta valutazione della struttura dell’edificio e del tipo di tamponature esistente, che deve essere idonea a reggere il carico di peso dovuto al nuovo elemento. La facciata esistente, quindi, deve essere in buone condizioni ed integra. La scelta del materiale di rivestimento deve essere effettuata innanzitutto valutando la tenuta del carico del peso della facciata da parte dell’edificio, una volta stabiliti questi parametri è possibile ragionare sulle caratteristiche estetiche. I materiali utilizzabili sono di ampia gamma e con caratteristiche tecniche, di durata ed estetica molto variabili. Si va dai materiali pesanti come il marmo, il granito e le pietre naturali a lastre di medio spessore come il gres porcellanato cristallizzato, fino al vetro. Tutti i materiali sono prodotti per avere le massime prestazioni sia di durata che di personalizzazione ma sicuramente le ceramiche ed il gres sono i materiali che permettono più libertà. Inoltre con le ultime tecnologie disponibile alla faccita ventilata può essere integrato il fotovoltaico.
La corretta posa dello strato isolante

Nella facciata ventilata è fondamentale affrontare con estrema cura e attenzione la posa dell’isolamento. Se da un lato, infatti, il posizionamento dello strato isolante è continuo e quindi garantisce la diminuzione della dispersione termica eliminando la presenza dei ponti termici lineari e la discontinuità di isolamento in corrispondenza delle travi e dei pilastri di bordo, dall’altra parte è importante proteggere l’isolante dagli agenti esterni. Data la sua conformazione, infatti, lo strato isolante è particolarmente esposto all’azione e al deterioramento degli agenti atmosferici quali vento e pioggia. Il vento può sviluppare alte velocità dell’aria nelle fessure di ventilazione, inoltre, è indispensabile garantire la protezione dello strato isolante dall’acqua e dall’umidità mediante sigillatura.
Contrariamente alle pareti massicce nelle facciate ventilate non ermetiche, in cui penetra la pioggia, si rileva umidità anche dietro il rivestimento. Con determinate condizioni climatiche quest’ultimo può raffreddare fino al di sotto del punto di rugiada causando condensa nelle fessure. In questa tipologia costruttiva è opportuno porre particolare attenzione all’utilizzo dei materiali garantendo collegamenti ermetici e protezioni dalla pioggia. Oltre ad una ottima protezione termica, la facciata ventilata, se correttamente dimensionata, rappresenta anche una buona barriera acustica. La qualità dell’assorbimento e della trasmissione acustica, possibile grazie alla successione a strati del paramento, intercapedine ed isolante, è data chiaramente dalle caratteristiche di riflessione, assorbimento e trasmissione dei materiali utilizzati, nonché dal loro dimensionamento,spessore e posizionamento. Inoltre questi sono tutti interventi che ben si adattano al panorama edilizio europeo , e specialmente nelle ristrutturazioni , e riqualificazioni edili e energetiche , la facciata ventilata fotovoltaica è utile per ridurre i consumi , le emissioni e per innalzare la Classe Energetica dell’intero edificio.

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                     

                                                                

                                                                                            

Muffa e isolamento termico

Muffa e isolamento termico

Oggi vi voglio parlare di un argomento un po’ particolare che chi sa quante volte vi siete trovati ad averci a che fare senza sapere la soluzione : la muffa sui muri .

Soprattutto nella stagione molto umida e piovosa si possono formare antipatiche e antiestetiche macchie di muffa sui muri , specialmente quelli poco isolati dove si formano i cosiddetti Ponti termici , cioè consistenti sbalzi di temperature tra interno ed esterno.

Le muffe altro non sono che dei microorganismi viventi, sostanzialmente delle spore e batteri che trovano ambiente favorevole nelle zone fredde e umide dei muri nutrendosi di acqua e altre sostanze.

Le pareti ed i muri esposti a nord, poco o per niente isolati termicamente , o con piccole infiltrazioni , sono l’ideale per il loro proliferare.

condomini e contabilizzazione del calore

condomini e contabilizzazione del calore

Oggi ti parlo della Contabilizzazione del calore nei condomini : il 2016 è arrivato e le modifiche all’impianto non sono semplici come sembra.

Il decreto legislativo 102/2014, che ha recepito la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, prevede l’installazione di sistemi di contabilizzazione del calore per tutti quegli edifici dove la caldaia serve due o più unità immobiliari indipendenti. La scadenza per adempiere a tale obbligo è dicembre 2016.
Sebbene ai più la scadenza sembri abbastanza lontana, è utile fare alcune considerazioni che possono smentire tale percezione.